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EVENTI CONSIGLIATI
Parte da Monteveglio la rinascita ecologica , REGGIO EMILIA, Centro La Gabella, via Roma 68-76
, 2/2/10
Immaginare la decrescita, Rieti, Palazzo Vecchiarelli, 11/2/10 - 13/2/10
Vivere senza petrolio, Reggio Emilia, 16/2/10
La teoria di Gaia di Giuseppe Barbiero, Officina 49 Via Roncofreddo 49 (zona stadio Dino Manuzzi) Cesena FC, 11/3/10
Verdecasa, Fiera di Padova, 19/3/10 - 21/3/10
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LIBRI CONSIGLIATI
Biohazard - Fra le pieghe della crisi economica si nascondono nuove armi di ricatto per le multinazionali. Esse proiettano lo spettro della chiusura di fabbriche e della cassa integrazione e riescono così ad ottenere servizi di favore dallo stato e a calpestare i diritti dei lavoratori. Due esempi su tutti: Alcoa e Fiat.
Il disegno di legge sul vuoto a rendere arriva al Senato, dopo essere stato presentato alla Camera dei Deputati lo scorso Dicembre. Un passo importante per ridurre le enormi quantità di rifiuti che vengono prodotte ogni giorno in Italia.
L’Africa è la pattumiera del mondo. Scorie radioattive e non solo. Scaricare rifiuti nel Continente è un affare estremamente conveniente. Lì finisce anche gran parte del materiale elettrico ed elettronico che a noi non serve più. A farne le spese, i bambini: gli addetti allo smaltimento venefico ed illegale che all’Occidente fa tanto comodo.
A ridosso del colle cagliaritano non si potrà costruire. Lo dice una sentenza del Consiglio di Stato che riconosce il valore paesaggistico della zona e dunque nega le concessioni edilizie. Legambiente esulta e propone la realizzazione di un parco archeologico-ambientale.
Riconversione: secondo Maurizio Pallante è questa l'unica soluzione a disposizione della Fiat per uscire dalla crisi. Sulla scia di quanto fatto dalla Volkswagen, che utilizza i motori delle auto per farne co-generatori, l'industria potrebbe diversificare la produzione creando così nuovi posti di lavoro.
Puglia, Campania e Basilicata hanno approvato leggi che vietano la costruzione di centrali nucleari sul proprio territorio; il governo non ci stà e decide di impugnare le leggi. Il Wwf si scaglia contro la decisione presa dal Consiglio dei Ministri, che reputa una ritorsione inaccettabile.
Mentre Milano supera già da 3 settimane la soglia di PM10 consentita, le misure messe in campo non risolvono il problema e persino l'ecopass sembra aver perso di efficacia. Intanto i politici sembrano preoccupati di ben altro.
Il Consiglio Regionale del Veneto approva il divieto a costruire nuovi inceneritori: si compie un passo importante verso una migliore gestione dei rifiuti e si segna un possibile cambiamento di rotta. Alle reazioni entusiaste dei cittadini e di parte della classe politica si oppone lo sconforto di chi vede sfumare un ennesimo ottimo affare alle spese della comunità.
“Il Pianeta verde” è un film francese del '96 che mette alla luce tutti i paradossi del mondo in cui viviamo attraverso il paragone con la società di un pianeta lontano. Affossato alla sua uscita dalla critica e dai quotidiani, il film è in realtà un significativo esempio di cinema etico.
Non sempre ci è dato di potere partecipare a un'esperienza che ci dia la possibilità di "crescere", rendendosi consapevoli di ciò che si è e si può essere...
L’acqua è un bene prezioso, si sa. Talmente prezioso che la sua privatizzazione potrebbe fruttare enormi guadagni: somme di denaro che verrebbero sborsate, come sempre, dalla cittadinanza. Un bene talmente prezioso, l’acqua, che persino la sonnolenta coscienza sociale degli italiani si sta svegliando. Come in Francia la città di Parigi, dopo avere privatizzato il suo sistema idrico, lo ha ri-trasformato in servizio pubblico, così in Italia si iniziano a vedere le prime concrete reazioni a quello che, probabilmente più di ogni altro, sembra un vero e proprio furto ai danni della collettività.
Negli stessi giorni in cui un emendamento presentato dal Pdl al decreto Milleproroghe chiede un nuovo condono edilizio, il “Rapporto Italia 2010” sottolinea la gravità del rischio frane nel nostro Paese. Eppure, al di là dei movimenti franosi, quella descritta dall’Eurispes è un’Italia immobile e priva di progettualità futura.
Gianni Lannes si occupa da anni di navi dei veleni, ma oggi che la questione è tornata almeno in parte di attualità e lui sta combattendo come mai prima per portarla alla luce e alla conoscenza della gente, spuntano le minacce della mafia, l'ostruzionismo delle testate tradizionali e i silenzi assordanti dei nostri governanti.